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Mastichiamo chewingum regolarmente credendo che rinfreschi l’alito e protegga i denti. Ma è davvero così?

Le origini della gomma da masticare risalgono all’epoca dei Maya, che erano soliti masticare palline di chicle, la gomma naturale ricavata dal Manilkara chicle, una pianta originaria del Centro America.

Il primo chewing gum fu brevettato nel 1869 da William Semple, un dentista dell’Ohio che riuscì a trovare la giusta combinazione di ingredienti per creare questa gomma dolce che fa impazzire grandi e piccini.

Fu Walter Diemer a brevettare invece il famoso chewingum in grado di fare bolle gigantesche.

Il chicle (attualmente utilizzato solo in alcune gomme biologiche) col tempo è stato sostituito dalla gomma arabica o più frequentemente da polimeri sintetici, non biodegradabili e non solubili in acqua; inutile sottolineare che difficilmente possono essere smaltiti nel processo digestivo.

Ma cosa c’è veramente dentro i più comuni chewingum?

Nella maggior parte delle gomme lo zucchero viene sostituito con composti chimici in grado di dolcificare, unitamente ad altri aromi utili a garantire un sapore gradevole al prodotto.

Ingoiare modeste quantità di gomme da masticare potrebbe causare ostruzioni nel tratto digestivo, un rischio reale soprattutto i bambini.

Un consumo elevato potrebbe causare problemi gastrointestinali, mal di testa, perdite di peso e diarrea.

Va aggiunto che quando mastichiamo Il cervello invia segnali al pancreas e allo stomaco, che si preparano a ricevere del cibo che però di fatto non arriverà; a lungo termine questo potrebbe provocare disturbi alla digestione.

Come se non bastasse, la rimozione delle gomme da masticare sta diventando un problema. I Chewingum masticati sono ovunque; sui muri, sulle strade, sui marciapiedi, sulle portiere dei treni o delle metropolitane; nemmeno le opere d’arte vengono risparmiate.

A Singapore è vietata la vendita delle gomme da masticare dal 1992. Questo ha consentito un notevole risparmio sui costi di pulizia delle strade.

L’opinione dei medici in proposito è discordante.

Leggendo l’etichetta non emergono molti ingredienti naturali o salutari e la lista degli ingredienti è tanto lunga quanto le controindicazioni in caso di consumo eccessivo.

etichette chewingum

Analizziamo assieme la lista ingredienti di un chewingum molto diffuso in Italia:

INGREDIENTI:

Edulcoranti: sorbitolo, isomalto, mannitolo, sciroppo di maltitolo, xilitolo, aspartame, acesulfame K; gomma base, addensanti: gomma arabica, E466; aromi, stabilizzante: glicerolo, estratto di liquirizia, olio vegetale (palmisto), maltodestrine, emulsionanti: lecitine (SOIA), E473; coloranti: curcumina, E133; agente di rivestimento: cera di carnauba, antiossidante: E321.

Acesulfame K

Lo abbiamo già incontrato nella birra; è un dolcificante che però non sviluppa calorie. In piccole dosi non ha effetti collaterali, a patto che non si superi la dose giornaliera raccomandata di 9 mg/kg corporeo. Essendo presente nella maggior parte del cibo confezionato, il rischio di assumere una eccessiva quantità di edulcoranti è alto, specialmente nei bambini.

Può causare disturbi come diarrea, o insulinoresistenza.

Aspartame

Qui il bollino è assolutamente rosso: è potenzialmente cancerogeno, anche se nuovi studi sembrano scagionarlo entro una certa dose giornaliera (9 mg/kg corporeo); purtroppo è presente in molti alimenti, e l’uso così diffuso rende il rischio di sovradosaggio molto alto.

E 466, Carbossimetilcellulosa

Viene utilizzato come addensante, emulsionante e-o anti agglomerante.

Già presente nei gelati confezionati, nelle caramelle e in alcune bevande, questa sostanza assunta in dosi eccessive può causare gonfiore, costipazione e diarrea. Inoltre l’ampio uso di emulsionanti potrebbe contribuire ad un aumento dell’obesità e di malattie infiammatorie croniche.

Sorbitolo, E 240

Si tratta di un agente umettante, che trattiene l’acqua evitando che il prodotto si secchi. In realtà è un composto naturale presente nelle alghe rosse nelle bacche e in alcuni frutti come le mele e le ciliegie, perciò non è tossico. Tuttavia sembra favorire la carie ed è sconsigliato nella prima infanzia e nei bambini poiché potrebbe causare diarrea.

Isomalto

Si tratta di un sostituto dello zucchero, molto utilizzato anche in pasticceria perché cristallizza più lentamente del saccarosio. Può causare disturbi gastrici come flatulenze e diarrea, se si supera la dose giornaliera raccomandata. Generalmente viene combinato con sostanze ad alto potere dolcificante, come sucralosio, acesulfame K o aspartame, per aumentarne il potere dolcificante.

Mannitolo

Il mannitolo è uno zucchero a basso contenuto di glucosio e fruttosio, lassativo contenuto nella manna, una sostanza naturale. Diciamo che è tollerabile, anche se non andrebbe assolutamente somministrato ai bambini per via del suo effetto lassativo. Considerate che in principio era un medicinale.

Maltitolo e sciroppo di maltitolo

Sono polialcoli, utilizzati come dolcificanti perché il loro potere calorico è inferiore rispetto allo zucchero (60% circa); molto usato dall’industria per produrre dolci per diabetici.

Gomma arabica

Nessun pericolo, dato che è una sostanza naturale che la pianta crea spontaneamente per rimarginare una ferita esterna.

Aromi

Li abbiamo già incontrati nell’etichetta dei noodles; gli aromi artificiali derivano da prodotti chimici creati in laboratorio e non offrono assolutamente alcun valore nutrizionale. Essendo presenti ovunque sono difficili da evitare. Ogni sapore artificiale ha un effetto sulla salute. L’unica terminologia sicura in etichetta è “aroma naturale di…”.

Esteri di saccarosio degli acidi grassi E 473

Si tratta di un emulsionante considerato innocuo, almeno per il momento. In verità è di un composto di origine vegetale, ma talvolta vengono utilizzati anche quelli di origine animale e questo rende il prodotto finale inadatto a chi segue un’alimentazione vegan.

Curcumina E 100

Bollino verde, è un colorante naturale dal colore giallo derivante dalla curcuma longa.

Il blu brillante E133

Si tratta di un colorante sintetico. Abbinato alla tartrazina, il blu brillante si trova in gelati confezionati, piselli in scatola, prodotti caseari; caramelle, sciroppi e dolciumi. Può causare iperattività, nausea, orticaria e problemi respiratori.

Cera carnauba, E903

Si ottiene dalle foglie della palma Copernicia prunifera, conosciuta anche con il nome di palma carnauba, una pianta diffusissima in Brasile. Non ci sono quantità giornaliere raccomandate per l’E 903, è considerato innocuo.

E 321, Butyl Hydroxytoluene

Qui parliamo di un antiossidante chimico il cui utilizzo è vietato nei prodotti per la prima infanzia. Le opinioni su questo antiossidante sono piuttosto discordanti; considerato potenzialmente cancerogeno, non è proprio innocuo per la nostra salute. Noi lo sconsigliamo.

Palmisto

L’olio di palma non è il male assoluto. Le critiche mosse a questo ingrediente hanno a che vedere principalmente con la sostenibilità, dato che intere foreste sono state sostituite da coltivazioni da palma. Il palmisto ricava dal nocciolo e contiene oltre il 90% di grassi saturi rispetto al 30/40% contenuto nell’olio di palma che invece si ricava dal frutto. Il palmisto come l’olio di palma durante i processi di raffinazione perde tutte le proprietà. Viene utilizzato nei prodotti di bassa qualità.

Le maltodestrine

Qui parliamo di una classe di molecole ricavata dagli amidi di mais o grano. Vengono spesso utilizzati come integratore dagli sportivi, perché apporta energia costante mantenendo stabile la glicemia.

Glicerolo E422

Presenta una funzione dolcificante, umettante ed emulsionante. Sono diversi gli effetti collaterali a cui si va incontro se si assumono elevate quantità di glicerolo: gonfiore, nausea, vomito e diarrea. Altri effetti collaterali meno frequenti sono ipertensione, squilibri cardiaci, mal di testa, stanchezza e amnesia.

L’uso di questo addensante potrebbe inoltre alterare la flora batterica intestinale.

etichette gomme da masticare

Conclusioni:

Secondo alcuni studi masticare chewingum per 10 minuti è utile a trasferire sulla gomma i batteri presenti nella bocca; a patto che si tratti di chewingum senza zucchero o dolcificanti artificiali.

Masticare per tempi superiori ai dieci minuti consentiti riporta invece tutti i batteri nel cavo orale eliminando completamente gli effetti benefici.

Un’alternativa green potrebbe essere quella di masticare delle foglie di menta fresca, di prezzemolo o di salvia. Sono un valido aiuto naturale ed economico per rinfrescare la bocca.

Poi c’è Chicza, una gomma da masticare biodegradabile. La sostanza base di questa gomma da masticare è il chicle che abbiamo già menzionato all’inizio dell’articolo. Etica e salutare viene mescolata con edulcoranti organici e dolcificata

con lo sciroppo di Agave. La trovate solo nei negozi di alimentazione naturale, a un prezzo leggermente più alto: un pacchetto di chicza costa circa 2.00/4.00 Euro.

Segui la nostra rubrica Hai letto l’etichetta per capire bene cosa c’è scritto sulle etichette dei prodotti che utilizzi tutti i giorni.