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Analizziamo insieme le etichette dello zucchero che consumiamo ogni giorno

Sappiamo cosa stai pensando: lo zucchero è mono-ingrediente e quindi non occorre leggere l’etichetta.
Notizia flash per te: non c’è nulla di più falso.

Esistono molti tipi di zucchero e non sono affatto uguali fra loro

Cominciamo con un dato di fatto che potrà sembrarti sconvolgente: ogni anno nel mondo consumiamo circa 170 milioni di tonnellate di zucchero.

Un dolce ingrediente di consumo quotidiano, volontario o inconsapevole.

Quanto ne sappiamo veramente a proposito di zucchero?

Osserviamo insieme la dichiarazione nutrizionale di tre tipi di zucchero presenti in commercio:

  1. Dichiarazione nutrizionale Zucchero classico semolato:

    • Energia:1700 Kj Kcal 400
    • Grassi di cui acidi grassi saturi 0 g
    • Carboidrati 100 g
    • di cui zuccheri 100 g
    • Fibre 0 g
    • Proteine 0 g
    • Sale 0 g
  2. Dichiarazione nutrizionale Zucchero di pura Canna Grezzo:

    • Energia:1700 Kj Kcal 400
    • Grassi di cui acidi grassi saturi 0 g
    • Carboidrati 100 g
    • di cui zuccheri 100 g
    • Fibre 0 g
    • Proteine 0 g
    • Sale 0 g
  3. Dichiarazione nutrizionale Zucchero Integrale di Canna Bio

    • Energia:1602 Kj Kcal 383
    • Grassi di cui acidi grassi saturi 0 g
    • Carboidrati 95 g
    • di cui zuccheri 92 g
    • Fibre 0.1 g
    • Proteine 0.6 g
    • Sale 0.26 g
    • Ferro 3 mg

Dalla lettura accurata della dichiarazione nutrizionale delle tre tipologie di zucchero che abbiamo preso in considerazione, emerge come lo zucchero bianco sia di fatto identico allo zucchero di pura canna grezzo.

Lo zucchero bianco (o saccarosio) è di sicuro il più diffuso. Bianco, inodore e molto dolce, deriva dalla barbabietola, ma non ne conserva molto.

I numerosi processi industriali lo privano totalmente di sostanze nutritive, trasformandolo in un ingrediente che fornisce energie vuote, senza fibre, senza vitamine, senza sali minerali.

Depurazione con calce, carbonatazione, solfitazione, filtrazione, decolorazione, cristallizzazione: sono solo alcuni dei processi a cui viene sottoposto lo zucchero raffinato.

Lo zucchero di pura canna grezzo deriva invece dalla canna da zucchero e deve la colorazione scura ai residui di melassa, che viene invece eliminata nello zucchero bianco.

Dal punto di vista nutrizionale è un prodotto di bassa qualità, proprio come lo zucchero bianco.

Diverso è invece il caso dello zucchero integrale di canna: deriva anch’esso dalla canna da zucchero ma ha un valore energetico alto, combinato a una buona quantità di sali minerali.

Contiene anche ferro, elemento di cui è difficile coprire il fabbisogno giornaliero.
Ha un sapore molto più intenso con un retrogusto di liquirizia.

Dei tre che abbiamo preso in considerazione, lo zucchero integrale di canna è quello più naturale.

Non bisogna mai esagerare con lo zucchero, a prescindere dalla varietà. Cinque cucchiaini giornalieri sono il massimo stabilito dall’OMS, sia per gli adulti che per i bambini; ma attenzione allo zucchero nascosto negli alimenti, sia dolci che salati!

Scopriamo gli effetti dello zucchero sulla nostra salute

… e soprattutto su quella dei più piccoli, le vere vittime del junk food.

Una sola lattina di una qualunque bevanda zuccherata contiene in media il doppio della quantità giornaliera di zucchero tollerata in età pediatrica.

Allo zucchero vengono associate patologie come obesità e diabete; può causare aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari, eccitabilità e iperattività (specialmente nei bambini), aumento del livello dei trigliceridi nel sangue, malattie cardiovascolari e aumento del colesterolo.

Un uso eccessivo è inoltre causa di carie, osteoporosi, demineralizzazione, dolori articolari, allergie, iposurrenalismo e ipoglicemia.

Inoltre, lo zucchero altera il senso del gusto, rendendo poi difficile apprezzare i delicati sapori degli alimenti sani e naturali.

Come ridurre il consumo di zuccheri

Mangia sempre cibo fresco e naturale e non lasciarti confondere dai tanti nomi dello zucchero:

Saccarosio, zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, fruttosio, glucosio, lattosio, sorbitolo, destrosio, dolcificanti artificiali come saccarina, aspartame, acesulfame, ciclammati, sucralosio.

La definizione non cambia la sostanza: tutti questi prodotti ci espongono agli stessi rischi dello zucchero, magari hanno solo un maggiore potere dolcificante a scapito di quello calorico, rispetto allo zucchero classico.

Riduci più che puoi l’utilizzo di prodotti industriali già confezionati come bibite, succhi, salse, conserva, merendine, biscotti.
Prepara crostate e biscotti fatti in casa, gustosi ma salutari.

Impara ad usare e conoscere alternative “naturali” come: succo di frutta, stevia, sciroppo di agave, sciroppo di yacon, zucchero di palma di cocco.

Leggi sempre l’etichetta dei prodotti che acquisti ricordando che Il primo ingrediente è quello presente in quantità maggiore.

La maggior parte del cibo industriale che consumiamo è pieno di zuccheri e perciò sull’etichetta lo zucchero si trova in cima alla lista ingredienti

Ne sono piene le merendine, e i dolciumi, tutti i tipi di snack sia dolci che salati; viene aggiunto alle zuppe e ai sughi pronti per addensare maggiormente i prodotti; c’è zucchero nel ketchup e nella maionese, nel pane confezionato, nello yogurt, nel succo di frutta e in tutte le bevande gassate.

In Italia il tasso di obesità infantile è altissimo, il più alto d’Europa; una sconfitta per la tanto amata dieta mediterranea.

L’Italia non sembra aver preso misure sufficienti per evitare che i più piccoli consumino così grandi quantità di prodotti poco sani, questo nonostante il monito della World Health Organization a ridurre lo zucchero nell’alimentazione in età pediatrica.

Fino ai due anni di età, per la cronaca, lo zucchero non dovrebbe essere assolutamente somministrato.

Purtroppo i capricci dei più piccoli rappresentano un vero e proprio business per le grandi aziende e forse sarebbe opportuno regolamentare il marketing rivolto ai bambini, rendendolo più autentico e in linea con la realtà.

Segui la nostra rubrica Hai letto l’etichetta per capire bene cosa c’è scritto sulle etichette dei prodotti che utilizzi tutti i giorni.