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Da diversi giorni si crea allarmismo senza spiegare la verità sul coronavirus e sulle reali conseguenze

Aggiornamento del 06-03-2020

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Aggiornamento Coronavirus del 11-02-2020

Dalle api un aiuto contro il nuovo virus?

Tutti possono essere infettati dal coronavirus, ma, come normale che sia in queste situazioni, ci sono soggetti più esposti al contagio. Le persone anziane, le persone colpite da altre patologie e/o con un sistema immunitario debole, sembrano essere soggette a manifestazioni cliniche più gravi  in caso di infezione da nuovo coronavirus.

Purtroppo ancora non esistono farmaci testati ed approvati,  il vaccino potrebbe addirittura essere pronto tra un anno, come le stesse fonti cinesi hanno ammesso. La ricerca continua incessantemente, il Coronavirus riesce a resistere fino a 9 giorni sulle superfici, e il virus continua a diffondersi per il mondo. Per fortuna non manca una buona notizia, il virus può essere eliminato disinfettandosi e disinfettando con del normale alcool. 

Vi sono anche alternative naturali, la natura ha sempre l’ antidoto a qualsiasi veleno.

La propoli è un potente antibiotico naturale, è prodotta dalle api per proteggere l’alveare dai microrganismi, le muffe e i batteri. 

Oltre ad essere un potente ed efficace antibatterico, la propoli, ricca di sostanze preziose come; flavonoidi e vitamina C, è un antivirale, naturale, che agisce su molti ceppi di virus: efficace contro l’herpes simplex, sembra essere utile contro i virus dell’influenza A e B  e sembra avere anche una buona attività sul CORONAVIRUS.

Una prevenzione efficace, per rafforzare il sistema immunitario, è quindi l’unica arma che abbiamo attualmente a disposizione, prevenzione anche dalle fake news che diffondono in rete una moltitudine di messaggi che alimentano paure e odio dove vi è necessità di coesione e solidarietà.

Gli effetti dei flavonoidi di propoli sull’infettività e sulla replicazione del coronavirus puoi approfondirli attraverso il sito The National Center for Biotechnology Information

Invece di avere paura del virus o odiare un popolo “UNTORE”, possiamo concentrarci a rafforzare le nostre difese immunitarie con uno stile di vita sano ed equilibrato e l’utilizzo di antivirali naturali probabilmente efficaci anche contro il  nuovo coronavirus.

 

La verità sul coronavirus: Aggiornamento del 10-02-2020

Uniti contro il coronavirus non contro le persone!

Dalle prime notizie sulla propagazione del coronavirus sono successe moltissime cose. Le ultime settimane, in particolare, sono state caratterizzate dalla paura del coronavirus, che ha scatenato una vera e propria psicosi planetaria. 

L’enorme quantità di informazioni, ufficiali e non, ha dato spazio alle immancabili fake news che hanno allargato a dismisura la paura del virus. Hanno addirittura generato la psicosi nei confronti di una etnia: qualsiasi persona dai tratti orientali è ora untore della malattia. 

C’è da dire che il governo cinese sta mettendo in campo tutte le forze possibili (anche se in ritardo, poiché il virus andava contenuto immediatamente) per trovare una cura nel più breve tempo possibile. 

Negli ultimi giorni comunque sta circolando la notizia, ripresa da diversi autorevoli giornali internazionali, che il virus potrebbe essere stato trasmesso da un animale piccolo e carino: il Pangolino.  

Questo perché la sequenza di genomi del virus riscontrate nei pangolini sono al 99% identiche a quelle nei pazienti contagiati dal coronavirus.

Ora, il pangolino è un timido mammifero, l’unico a scaglie. Da sempre minacciato dal contrabbando della sua corazza a scaglie (utilizzata nella medicina tradizionale cinese) e della carne, tutt’oggi utilizzata in Cina.

In verità non ci sono ancora certezze, e le ipotesi continuano a circolare: da parte dell’OMS c’è cautela, come sempre in questi casi, nella speranza che lo sforzo globale da parte di medici e scienziati di tutto il mondo porti ai risultati sperati nel più breve tempo possibile.

Da Taiwan giungono notizie di buoni risultati dati un farmaco sperimentale: i medici australiani hanno dichiarato di aver ottenuto un campione del virus da un paziente. Anche l’Italia ha fatto la sua parte: si è riusciti ad isolare il coronavirus.

Malattia a parte, possiamo certamente affermare che il genere umano messo di fronte alle difficoltà, riesce ad unire gli sforzi generando il meglio, e lo sforzo degli scienziati di tutto il mondo lo conferma.

Per questo motivo gli episodi di intolleranza verso il popolo cinese, e le notizie fake da parte di persone senza scrupoli in cerca di effimera visibilità, appaiono odiosi e anacronistici.

Discriminare un popolo che sta soffrendo tanto non è la soluzione migliore per affrontare un’emergenza sanitaria che riguarda, ormai, tutti noi. 

 

La verità sul coronavirus: Aggiornamento del 04-05-2020

Scopriamo la verità sul coronavirus e capiamo bene cos’è attraverso un’analisi attenta delle notizie e cerchiamo di rispondere alle seguenti domande:

  • Va evitato l’ allarmismo eccessivo in favore della prevenzione?
  • O dobbiamo preoccuparci davvero?

Che cos’è il Coronavirus?

Per capire cos’è il coronavirus dobbiamo documentarci da un punto di vista scientifico. Noi la faremo molto breve senza scendere troppo nei tecnicismi.

I coronavirus, chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie, sono una numerosa famiglia di virus che causa problemi respiratori più o meno gravi.

Vanno da un semplice raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria acuta grave e la sindrome respiratoria medio-orientale. 

I primi casi, come sappiamo, sono stati registrati a Wuhan, una città della Cina centrale. 

Le ipotesi

la verità sul coronavirus

Le prime notizie sul coronavirus ci arrivano da una prima ricerca da parte delle autorità cinesi, svolta per capire il “percorso” del virus. Sembrerebbe mostrare che il primo contagio proviene dai serpenti, venduti appunto al mercato della popolosa città di  Wuhan. Stando a questa teoria, il nuovo coronavirus potrebbe essere il risultato della ricombinazione di un coronavirus da pipistrello con un coronavirus non ancora identificato.

Quindi, secondo le autorità cinesi,  il virus del pipistrello contagia il serpente, che a sua volta infetta l’uomo, che poi contagia altri uomini.

Altre voci dalla comunità scientifica esprimono però seri dubbi sul fatto che l’animale responsabile possa essere il serpente, invitando ad analisi scrupolose e soprattutto invitando le istituzioni cinesi ad una trasparente trasmissione dati con le altre comunità scientifiche di tutto il mondo. 

Si spera che presto arriveranno notizie certe, in modo da poter velocizzare la ricerca di un antidoto a questa nuova minaccia. 

igienizzante mani fatto in casa

Certo è che il commercio di animali selvatici, che vanta un giro d’affari di circa 19 miliardi di euro all’anno, spesso gestito illegalmente, sta diventando pericoloso per la sicurezza. Nei paesi del terzo mondo e in quelli in via di sviluppo, il mercato illegale di animali rappresenta un pericolo non solo per la sopravvivenza di specie animali a rischio estinzione, ma anche, come stiamo vedendo con il coronavirus, alla trasmissione globale di virus.

In Italia sono stati diversi gli allarmi di contagio lanciati e poi risultati falsi allarmi. Di fatto, gli unici due casi verificati sono al momento sotto controllo medico presso lo Spallanzani di Roma.

La verità sul coronavirus: ecco cosa sappiamo davvero

Incubazione

Quattordici giorni.

Sintomi

I sintomi più comuni includono febbre, naso chiuso, febbre, tosse, brividi, dolori muscolari e difficoltà respiratorie. Può succedere che l’infezione arrivi a causare bronchite, polmonite e insufficienza renale. 

Come si trasmette

La trasmissione avviene da uomo a uomo, in ambienti ristretti e tramite il contatto della saliva sulle mucose. Quindi è difficile infettarsi con rapporti a distanza.

Diagnosi

È necessario effettuare un test di laboratorio su campioni respiratori e/o sangue.

Cura

Non esiste al momento un trattamento specifico per contrastare questo virus, viene somministrata una terapia sintomatica.

Cosa possiamo fare per proteggerci dal Coronavirus

9 precauzioni per il coronavirus
  1. Evitare per quanto possibile luoghi affollati.
  2. Lavare frequentemente le mani strofinando con del sapone naturale per circa 20 secondi. 
  3. Se potete lavare le mani usate soluzioni detergenti o salviettine disinfettanti, potete preparare il vostro gel igienizzante mani fatto in casa.
  4. Non toccare occhi, naso e bocca con le mani sporche.
  5. Attenzione agli oggetti contaminati come pulsanti, telefoni e maniglie: potrebbero essere contaminati.
  6. Coprite sempre la bocca e il naso con un fazzoletto in caso di colpi di tosse o raffreddore, quindi gettare il fazzoletto usato nella spazzatura.
  7. Evitate il contatto ravvicinato con chi manifesta sintomi di malattie respiratorie come tosse, raffreddore e starnuti.
  8. In caso di sospetto contatto con soggetti potenzialmente infetti, rivolgetevi ad un medico e informatelo della situazione.
  9. Mantenere sane abitudini di vita è il primo passo per un’efficace prevenzione: mangiate cibo sano, bevete tanta acqua, respirate aria pura e riposate. 

Date al vostro sistema immunitario le risorse per individuare i nemici e proteggervi.

Naturalmente i nostri consigli sono generali regole igieniche valide anche senza necessità di emergenze sanitarie. Le buone abitudini e le pratiche etiche possono salvare il mondo…e voi stessi!

Se non riesci a reperire disinfettanti commerciali, valuta di realizzare il gel disinfettante per le mani in autonomia, bastano pochi ingredienti e il procedimento è facile e veloce.