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Ecco una nuova etichetta alimentare da sviscerare: oggi parliamo dei noodles

Non è un segreto che siamo sempre più abituati a comprare pasti pronti e veloci: un po’ la vita frenetica, un po’ la pigrizia, ed ecco i fornelli abbandonati per giorni.

Per nutrirsi in modo sano però la prima regola è preparare pietanze sempre fresche;
sporcare solo una forchetta e un bicchiere significa seguire un’alimentazione poco bilanciata e priva dei nutrienti indispensabili per una buona salute.

E poi, diciamoci la verità: se negli alimenti confezionati non si aggiungono i cosiddetti “aromi” il gusto è deludente.

Perché?

Beh, semplice: perché i processi industriali (e in particolare la necessità di mantenere il prodotto sino alla scadenza) provocano la perdita dell’originale sapore degli alimenti.
Questa perdita viene recuperata aggiungendo aromi in grado di restituire al prodotto il sapore originale.

Gli alimenti industriali sono poveri di vitamine, enzimi e oligoelementi e sono per contro ricchi di sostanze chimiche come gli additivi alimentari, conservanti e aromi.
Aiutano a conservare nel tempo le caratteristiche del cibo, ne esaltano alcune caratteristiche di sapore, odore e aspetto e fanno apparire buoni e gustosi alimenti di scarsissima qualità.

Ma che cosa sono gli Aromi?

Tecnicamente parlando, le molecole sono uguali a quelle naturali ma si ottengono per sintesi chimica, in modo da potenziarne il gusto.
Essendo molto economici sono i più utilizzati. Il problema è che spesso il nostro organismo non riesce a liberarsene tanto facilmente.

In etichetta, gli aromi non sono definiti in modo specifico pertanto queste sono di fatto le diciture che possiamo incontrare:

  • Aromi
  • Aromi naturali
  • Aroma naturale (es.vaniglia)

Fra queste, l’unica terminologia sicura è: aroma naturale di ………

E gli Additivi?

Il Ministero della Salute così definisce gli additivi:

Per additivo alimentare si intende qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento in quanto tale, e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti, indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, che aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico, nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinamento degli alimenti, si possa ragionevolmente presumere diventi, essa stessa o i suoi derivati, un componente di tale alimento, direttamente o indirettamente.

Sei perplesso, è comprensibile. Quello che devi realmente capire è che molti additivi provocano danni alla salute. Servono a colorare, dolcificare e conservare.

Negli ultimi anni l’uso degli additivi è aumentato notevolmente; basti pensare che la distribuzione internazionale alimentare è possibile proprio grazie all’uso degli additivi. Per capirci: mantenere mesi e mesi i prodotti sugli scaffali è possibile grazie agli additivi.

Tra i vari alimenti confezionati ed esposti sui banchi del supermercato, ci sono i gustosi e irresistibili “noodles”, prezzati 0.70 centesimi, pronti in cinque minuti con un’ampia scelta di gusti.
Un’ottima alternativa per chi è stanco del solito primo, non ha tempo e vuole risparmiare!
Sono prodotti da un’azienda Italiana che produce pasta fresca e prodotti da forno.

Analizziamo assieme l’etichetta di un comune pacco di noodles

Ingredienti Noodles

  • farina di frumento
  • olio di palma
  • sale
  • esaltatore di sapidità (glutammato monosodico)
  • aglio in polvere
  • correttore di acidità (carbonati di potassio)
  • stabilizzante (polifosfati)
  • curcuma

Ingredienti del Condimento in polvere (incluso nella confezione)

  • sale
  • esaltatore di sapidità (glutammato monosodico, guanilato disodico, inosinato disodico)
  • zucchero
  • amido di mais
  • vegetali disidratati
  • cavolo bianco
  • cipolla
  • aglio
  • sedano
  • sciroppo di glucosio
  • aromi
  • olio vegetale parzialmente idrogenato
  • spezie (zenzero curcuma e pepe nero)
  • estratto di lievito
  • proteine di soia idrolizzate
  • correttore di acidità acido citrico
  • olio vegetale
  • proteine del latte
  • emulsionante (mono e digliceridi degli acidi grassi)
  • stabilizzanti (citrati di sodio, fosfati di potassio)
  • antiagglomerante (biossido di silicio)
  • coloranti riboflavina
  • caroteni

Esaminiamo uno per uno questi ingredienti

Indicheremo, per semplicità, in rosso quelli fortemente nocivi, in giallo quelli tollerabili (ma non troppo) e in verdi quelli naturali e innocui.

Glutammato monosodico, E 621

L’acido glutammico è uno degli aminoacidi che costituiscono le proteine.
Naturalmente presente negli alimenti, viene anche assunto come additivo in molti prodotti confezionati.
Funge da esaltatore di sapidità, quindi va a coprire quelle che possiamo definire carenze di gusto e qualità degli alimenti.

Impiegato nella maggior parte dei piatti pronti, nelle salse e nelle zuppe.
Pare sia la causa di una serie di effetti collaterali come mal di testa, formicolio, asma e allergie.

Avete mai sentito parlare della sindrome del ristorante Cinese?

  • Mal di testa
  • Vampate
  • Sudorazione
  • Gonfiore
  • Bruciore intorno alla bocca

Sono solo alcuni dei sintomi di questa malattia, che sembra colpire i soggetti sensibili al Glutammato, l’inosilato di sodio e il guanilato di sodio.

E 501 carbonati di potassio

Si tratta di un antiagglomerante, regolatore di acidità, agente lievitante: è costituito dai sali di potassio dell’acido carbonico e prodotto principalmente a livello industriale. Non risultano riscontrati effetti collaterali sulla salute.

Polifosfati E450

Si tratta di additivi aggiunti per mantenere il prodotto più morbido: la loro funzione è principalmente quella di trattenere acqua amalgamandola con la parte grassa del composto. Allo stesso tempo aumentano la ritenzione idrica dei tessuti e quindi il peso finale del prodotto, con evidenti implicazioni commerciali.

Secondo gli esperti esiste un’associazione tra il consumo eccessivo di alimenti contenenti polifosfati e il rischio di sviluppare malattie a carico dell’apparato cardiovascolare.

Sale

La maggior parte del sale che consumiamo quotidianamente non è quello che aggiungiamo al cibo che prepariamo a casa, ma è nascosto negli alimenti confezionati. L’eccesso di sale può causare irrigidimento delle arterie, aumento della pressione arteriosa e ritenzione idrica.

Guanilato disodico E 627 e Inosinato disodico E 631

Si tratta di due nucleotidi spesso utilizzati in combinazione con il glutammato monosodico: fungono da aromatizzanti, ma come il glutammato sarebbe meglio evitarli.

Zucchero

La più grande fonte di calorie assunte ogni giorno viene dallo zucchero. Lo zucchero viene caricato nelle bevande e nella maggior parte degli alimenti trasformati. Se non è uno zucchero naturale, però, non è salutare.

Aromi

Gli aromi artificiali sono derivati ​​da prodotti chimici in laboratorio e non offrono assolutamente alcun valore nutrizionale. La loro presenza è in quasi tutti gli alimenti confezionati, tra cui pane, cereali, zuppe. Sono difficili da evitare, ma è bene sapere che ogni sapore artificiale ha un effetto negativo sulla salute.

Olio vegetale parzialmente idrogenato

Gli oli idrogenati sono tossici. Evitate qualsiasi alimento se viene visualizzate in etichetta la scritta “idrogenati” nell’elenco degli ingredienti.

Cancerogeni e allergeni sono presenti in moltissimi prodotti che abitualmente assumiamo attraverso l’alimentazione, ma sono nocivi per la salute e aumentano il rischio cardiovascolare.

Le diciture “grassi idrogenati” e “parzialmente idrogenati” indicano la presenza di grassi trans.

Correttore di acidità acido citrico

Viene utilizzato nelle bibite ed in altre bevande, ne aumenta il sapore lasciando un gusto acidulo. Agisce anche come conservante ed aromatizzante.

Usato in grandi quantità può causare crampi allo stomaco, diarrea, nausea, vomito.
Pue essendo considerato un additivo innocuo, potrebbe avere effetti erosivi sullo smalto dei denti e favorire la carie. Nello specifico, l’acido citrico naturale non ha controindicazioni.

Estratto di lievito

Lo troviamo spesso in etichetta; se vegetale e di qualità non nuoce alla salute ed esalta il sapore degli alimenti.

Mono e digliceridi degli acidi grassi E471

Mono e digliceridi degli acidi grassi vengono ricavati da scarti vari dell’industria della carne e del pellame, oppure vengono sintetizzati chimicamente. Sono estremamente diffusi specialmente nei prodotti da forno come biscotti e pane.

Non è possibile conoscere le percentuali di acidi grassi saturi, insaturi e idrogenati presenti nel cibo; questo rende difficile monitorare la dose giornaliera da non superare. (che, per inciso, è: 125 mg per 1 Kg di peso corporeo).

In etichetta non viene specificata l’origine dei grassi utilizzati; quindi non sappiamo se si tratta di sostanze vegetali, animali, o addirittura OGM.

Citrati di sodio E331

Sono i sali sodici dell’acido citrico; vengono utilizzati come regolatori di acidità e antiossidanti. Non sono considerati dannosi per la salute, se non in casi specifici di intolleranza.

Fosfati di potassio E 340

Si tratta di un antiossidante e acidificante; un composto chimico molto economico, il che spiega perché venga spesso sostituito all’acido citrico naturale.

Un consumo elevato potrebbe causare carenza di calcio e osteoporosi. Non adatto ai bambini.

Biossido di silicio E 551

Qui parliamo di un additivo alimentare prodotto sinteticamente mediante un processo di idrolisi in fase vapore. Funge solitamente da antiagglomerante e colorante.

Al momento l’E 551 viene considerato innocuo per la salute dell’uomo, ma a quanto pare l’Autorità per la sicurezza alimentare sta riesaminando questo additivo per via delle nanoparticelle e i suoi possibili effetti negativi sulla salute(Re‐evaluation of silicon dioxide (E551) as a food additive).

Riboflavina E 101

Noto anche come Lattoflavina. Prodotta da lievito o sinteticamente. Non è tossico.

Caroteni

Sono coloranti di colore arancione/ giallo, di origine vegetale. Non hanno effetti collaterali negativi.

Conclusioni

Noi di Starveg cerchiamo di rendere più facile la lettura delle etichette.

Per vivere in salute bisogna privilegiare gli alimenti freschi e usare l’acqua come migliore bevanda dissetante e idratante.

Tra i cibi confezionati è bene scegliere quelli senza la parola aromi in etichetta. Cambiare marca limita il rischio di entrare in contatto con sostanze tossiche in grandi quantità.

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