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Alcune cose che è bene conoscere a proposito delle etichette dell’acqua in bottiglia che portiamo in tavola

Più del 70 percento del nostro corpo è costituito di acqua.>

Questo dovrebbe già bastare per indurci a rispettarla e difenderla; invece la inquiniamo e la sprechiamo.

etichette acqua in bottiglia

L’Italia è fra i paesi che consumano maggiori quantità di acqua minerale nel mondo, con un giro d’affari che supera i due miliardi di euro annualmente.

E a proposito di affari e industria: come per tanti altri prodotti, l’etichetta resta l’unico strumento a nostra disposizione per un acquisto consapevole.

Cosa dobbiamo sapere riguardo l’acqua che beviamo?

Si sente spesso parlare di microparticelle di plastica presenti nell’acqua (polipropilene in particolare); si tratta dello stesso materiale che viene utilizzato per realizzare i tappi di bottiglia.

Ovviamente le grandi aziende contestano lo studio effettuato considerandolo poco chiaro.

Camion carichi di bottiglie di acqua transitano continuamente per le strade del nostro paese, esposti a luce e calore. Eppure, per le bottiglie di acqua viene usato il Polietilene Tereftalato, indicato sulla confezioni con la sigla PET; è adatto solo ed esclusivamente a bibite fredde, poiché se esposte al calore contamina le bevande con acetaldeide e antimonio, il benzofenone, la formaldeide.

Sono sostanze, queste, mutagene e cancerogene che potrebbero danneggiare il DNA e provocare tumori.
Va da sé, quindi, che l’acqua minerale in bottiglia di vetro è la più sicura.

L’etichetta delle acque imbottigliate è un po’ complessa da interpretare

etichette acqua in bottiglia

Un’informazione utile è certamente la provenienza: meglio scegliere acque che provengono da zone montane, scarsamente abitate e inquinate.

Ecco le informazioni che troviamo sull’etichetta delle bottiglie di acqua:

  • Il nome della sorgente
  • La composizione chimica
  • La data e il laboratorio presso il quale sono state effettuate le analisi
  • Il contenuto nominale
  • Il titolare del provvedimento di autorizzazione
  • La data di scadenza

La scritta “microbiologicamente pura” indica che l’acqua non contiene alcun microrganismo pericoloso per la nostra salute.

Scadenza

Proprio così, anche l’acqua scade; specialmente l’acqua in plastica non andrebbe assolutamente consumata dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

Conducibilità elettrica

Serve a capire quanti minerali sono presenti nell’acqua.
L’acqua molto “pura” come quella distillata oppure deionizzata presenta una conducibilità elettrica molto bassa.

Solitamente le acque minerali che troviamo in commercio presentano invece una conducibilità elettrica compresa fra 100 e 700 micro Siemens per centimetro.

Il residuo fisso

Il residuo fisso indica invece la quantità precisa di minerali presenti nell’acqua. Il calcolo del residuo fisso avviene attraverso l’evaporazione di un litro di acqua a 180 gradi. Le acque italiane sono particolarmente ricche di: calcio, magnesio, fluoro, ferro, manganese, zinco, iodio, selenio, zolfo, fosforo, potassio e sodio.

Questi elementi vanno assunti in base alle condizioni fisiologiche di ciascuno; dosi troppo basse o troppo alte potrebbero addirittura risultare dannose per la nostra salute.
Le acque leggere contengono piccole quantità di minerali; mentre quelle pesanti ne sono ricche.

Il residuo fisso influisce ovviamente anche sul sapore dell’acqua.

I Nitrati

Piccole quantità sono presenti naturalmente nelle acque e in alcuni alimenti; quantità elevate sono invece il risultato dell’impiego di fertilizzanti nell’agricoltura industriale, che attraverso i terreni arrivano poi nelle falde acquifere.

Il contenuto di nitrati nell’acqua potabile italiana deve però essere inferiore ai 50 milligrammi per litro.

Sodio

Il sodio è fondamentale per il nostro metabolismo, ma va assunto nelle giuste quantità. Soggetti ipertesi, per esempio, dovrebbero bere acqua con una quantità di sodio inferiore ai 20 mg/L; lo stesso vale per chi soffre di ritenzione idrica e cellulite. Un’acqua ricca di sodio è invece adatta a chi pratica sport, specialmente nella stagione calda.

Quotidianamente è opportuno consumare acqua con un basso contenuto di sodio perché già attraverso il consumo di prodotti industriali, confezionati e poco naturali, spesso si supera notevolmente il limite massimo di sodio consigliato dall’OMS, che è di circa 2 grammi di sale al giorno.

Il PH

Il PH indica il grado di alcalinità dell’acqua.
7 è il valore neutro, un PH inferiore a 7 indica che l’acqua è acida, mentre un valore superiore indica che l’acqua è da considerarsi alcalina.

Il pH delle acque minerali naturali è di solito tra 6,5 e 8,0.

Abbiamo compreso che l’acqua non è tutta uguale

Adesso dobbiamo imparare a scegliere quella adatta alle nostre esigenze, che variano in base all’età, allo stile di vita e allo stato di salute.

etichette acqua in bottiglia

Tenendo come riferimento il grado di mineralizzazione, possiamo dividere l’acqua in 4 categorie:

  • Minimamente mineralizzata: Si tratta di un’acqua leggera, che facilita l’eliminazione delle scorie, è diuretica e adatta per i neonati. La quantità di minerali non supera i 50 mg/l

  • Oligominerale: Ideale per stimolare la diuresi e povera di minerali, è adatta a chi segue un regime alimentare povero di sodio. La quantità di minerali non supera i 500 mg/l

  • Minerale: Utile per chi pratica sport. Contiene una percentuale piuttosto abbondante di sali minerali. È bene però alternare l’acqua minerale con quella oligominerale nel corso della giornata. La quantità di minerali non supera i 1000 mg/l

  • Acqua ricca di Minerali: facilmente reperibile anche nei comuni supermercati, queste acque non andrebbero bevute se non per scopo terapeutico. La presenza di minerali supera i 1500 mg/l

Se teniamo conto della composizione, possiamo invece dividere l’acqua in 9 categorie:

Bicarbonata: Contiene più di 600 mg/l di bicarbonato. È utile in caso di acidità di stomaco, patologie renali, o per contrastare l’acido lattico.

Solfata: Contiene più di 200 mg/l di solfati. È utile in caso di colon irritabile e colite.
Ferruginosa: Contiene più di 1 mg/l di ferro. È adatta per neonati, sportivi e per donne in gravidanza.

Calcica: Contiene più di 150 mg/l di calcio. È adatta soprattutto nella crescita, per le donne in gravidanza e menopausa.

Fluorata: Contiene più di 1 mg/l di fluoro. Adatta a chi soffre di osteoporosi.
Magnesiaca: Contiene più di 50 mg/l di magnesio . È indicata per chi pratica sport .

Clorurata: Contiene più di 200 mg/l di cloruro. È ideale per chi soffre di problemi intestinali.

Sodica: Contiene più di 200 mg/l di sodio. È indicata per gli sportivi.

Acqua a basso contenuto di sodio: Contiene meno di 20 mg/l di sodio. È indicata per chi segue diete povere di sodio o in caso di ritenzione idrica.

Qualche curiosità sul consumo di acqua:

Sai che esistono i “Water sommelier”?

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Si tratta di una nuova figura professionale che, proprio come accade con il vino, presta servizio in alcuni ristoranti di lusso e descrive le diverse possibilità di consumo rispetto al contenuto e al sapore dell’acqua.

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