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Pasta fresca: meglio comprarla o prepararla in casa?

La pasta industriale che troviamo in commercio subisce un processo di essiccazione a temperature altissime (dai 90° ai 115°), il che velocizza la produzione ma provoca delle alterazioni nutrizionali della pasta, rendendola povera di amminoacidi essenziali.

La farina di grano duro usata industrialmente, inoltre, non è sempre al top della qualità, e questo metodo di essiccazione nasconde benissimo la scarsa qualità delle materie prime.

Impastare acqua e farina è una delle azioni più antiche dell’uomo

Con le moderne attrezzature il tempo e la fatica richiesti per preparare la pasta fresca sono notevolmente diminuiti rispetto al passato, perciò l’operazione è ormai alla portata di tutti in qualunque momento.

La farina di frumento, soprattutto quella integrale non trattata chimicamente per la raffinazione o quella proveniente da colture biodinamiche, contiene sali minerali e molte importanti vitamine, fra cui B, E, F, PP.

Ecco quindi perché vale la pena preparare la pasta in casa, anzichè comprarla già pronta

Procedimento per la preparazione della pasta fresca fatta in casa

Mettete sul tavolo la farina a fontana, aggiungere due cucchiai di olio per rendere l’impasto più elastico, un pizzico di sale.

Iniziate a lavorare l’impasto aggiungendo l’acqua poco alla volta.
Continuate fino a che non risulterà sodo, compatto e liscio.
A questo punto lasciate riposare l’impasto in una ciotola coperta con un panno per circa trenta minuti.

Spolverate ora la macchina e il piano di lavoro con della farina, per evitare che la pasta si attacchi.

Appiattite una porzione dell’impasto con le mani, infarinatela leggermente e passatela nella macchinetta iniziando dallo spessore maggiore.

Continuate fino ad arrivare allo spessore che desiderate per poi infine inserirla nel rullo per creare fettuccine o spaghetti se desiderate.

Cottura:

Per la cottura in pentola abbiamo bisogno di 1 litro di acqua per ogni 100 g di pasta. Il sale va aggiunto quando l’acqua ha raggiunto l’ebollizione.

Non appena l’acqua bolle gettate la pasta e mescolatela. Il tempo di cottura dipende molto dallo spessore della sfoglia.

Per scoprire se è pronta è necessario assaggiarla; non deve risultare collosa ma piuttosto resistente sotto i denti.

I tempi di cottura sono comunque ridotti: un paio di minuti circa e la vostra pasta casalinga sarà pronta per essere condita.

Conservazione:

La pasta fresca preparata in casa si può conservare per due giorni, ma sarà necessario farla essiccare all’aria per un paio d’ore, disporre su un piano infarinato e cospargerla di semolino.

Per congelare la pasta lunga disponiamo i nidi distanti di un paio di centimetri tra loro su una teglia coperta con carta forno e inseriamo la teglia intera nel congelatore(lo stesso procedimento vale anche per le sfoglie per lasagne e qualsiasi altro formato di pasta).

Una volta congelata la pasta può anche essere disposta in pratici sacchetti da congelatore e utilizzata quando necessario.

La massa da tagliare non può essere congelata.
Per cuocere la pasta congelata basterà buttarla in abbondante acqua salata a bollitura raggiunta, e scolarla quando comincerà a galleggiare in superficie.

Riepilogo step di preparazione pasta fresca con farina integrale e grano saraceno

Step 1

Prepara impasto

ricetta pasta fresca

Step 2

Fai Riposare

ricetta pasta fresca

Step 3

Stendi pasta

ricetta pasta fresca

Step 4

Dai forma alla tua pasta

ricetta pasta fresca

 

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