Cresce l’interesse per la cucina vegana ma lo scetticismo non è sparito

La concezione della nutrizione è cambiata notevolmente, soprattutto negli ultimi decenni. L’ abbandono del modello mediterraneo basato su un consumo elevato di ortaggi, frutta, legumi, semi, carboidrati, pesce fresco, carni e latticini, è stato sostituito dall’ utilizzo di cibi raffinati. Dai fast food alla nuova concezione del “porn food” abbiamo accelerato il progressivo peggioramento dello stile di vita alimentare. Tutto ciò è devastante per la salute e perl’ambiente.

Nonostante il crescente interesse verso la cucina vegana e la cucina vegetariana e la consapevolezza del “perchè”, rimane una forte diffidenza tra gli stili alimentari.

cucina vegana

Diverse campagne di informazione, negli anni, sui social e attraverso i mass media, hanno alimentato quantità industriali di notizie che hanno aumentato dubbi e perplessità. Conseguenza? Un inevitabile scontro tra vegani e carnivori.

Come si pone la politica nei confronti della cucina sana?

Per dare un esempio di come la politica italiana ed europea sia distante dal problema della produzione massiva di carni e sull’impatto che ha sull’ambiente, condividiamo l’iniziativa dei politici danesi, che hanno smesso di mangiare carne per 22 giorni, contro i cambiamenti climatici. 

Il ministro dell’ambiente tedesco, Barbara Hendricks, negli eventi ufficiali ha imposto la scelta di menù vegetariani e vegani a base di prodotti a chilometro zero, frutta e ortaggi biologici.

Cosa succede in Italia? Come è vista la cucina vegana?

In Italia invece dobbiamo assistere, da un noto programma televisivo, il confronto tra vegani e carnivori, che ha rischiato di sfociare in violenza fisica.

Un fenomeno, quello della guerra tra carnivori e vegani, alimentato sui social molte volte senza un vero motivo di fondo.

I carnivori si sentono giudicati per le proprie abitudini alimentari, i vegani, almeno quelli più radicali, tendono ad attaccare i carnivori con atteggiamenti a volte aggressivi e presuntuosi. La situazione è imbarazzante perchè entra in gioco il rispetto della persona che va oltre lo stile di vita e la scelta nutrizionale.

Cosa ne pensa Starveg?

Noi pensiamo che tutte le capacità della specie umana, dovrebbero essere concentrate sulla tutela e la salvaguardia dell’unica casa che abbiamo, la terra. Auspichiamo un sano e formativo confronto tra vegani e carnivori che possa trasformarsi in una pacifica collaborazione. Solo collaborando si può costruire una società più sana e un mondo migliore, nel rispetto delle risorse disponibili.

Ognuno scelga secondo coscienza, ma senza giudicare. Ciò è possibile solo se si costruisce ad una società etica.

Un uso consapevole del cibo per nutrire il pianeta, oltre che noi stessi, è possibile a prescindere dal nostro stile alimentare. Abbiamo un obiettivo comune: garantire cibo sano e sicuro a tutti i popoli e nel rispetto di Madre Natura.

Il veganesimo non è una dieta per star bene o dimagrire, è una scelta, come lo è considerare normale mangiare alcune specie animali e trovare disgusto per altre. 

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Quante filosofie esistono attorno al cibo?

Anche tra gli onnivori esistono tante piccole sottocategorie che differenziano il loro modo di nutrirsi. Avete mai sentito parlare di “locavori” che mangiano prodotti locali a Km 0. Gli “ecotariani”,  onnivori attenti alla questione ambientale? Poi ci sono i “nazionalisti” o gli “esterofili” che come si intuisce escludono prodotti stranieri e viceversa.

Tra i vegetariani troviamo i latto-vegetariani che consumano latticini ma escludono le uova, 

ovo-vegetariani che invece consumano uova ed escludono latte e derivati, pescetariani che  mangiano il pesce ma escludono la carne.

I vegani si differenziano per abitudini alimentari molto diverse tra di loro. Ci sono i fruttariani che mangiano solo frutta, i crudisti che rifiutano la cottura sopra i 40 gradi centigradi, i fruttaliani che consumano solo frutta e verdure cotta e cruda.

L’equilibrio, il buon senso, il rispetto dell’altro e l’accettazione delle scelte altrui è il segreto per vivere in modo sano, civile e pacifico.

La cucina vegana, riuscirebbe a nutrire la popolazione mondiale senza contribuire in modo negativo al cambiamento climatico.

Oggi è necessario aprire la mente, focalizzare il vero problema, dimostrare buona volontà per trovare una soluzione, un saggio compromesso.

Perchè bisogna ridurre il consumo di carne?

Ridurre il consumo di carne due o tre giorni alla settimana e comprare prodotti provenienti da produzioni ecologiche e biologiche, non vuol dire cambiare stile di vita alimentare. Significa fare un atto rivoluzionario a difesa della terra e contro il cambiamento climatico.

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Il consumo della carne ha un impatto sull’ambiente molto importante, incide più della scelta di muoversi a piedi. Ci sono anche proposte per tassare la carne rossa che ovviamente hanno suscitato notevoli e prevedibili reazioni di disapprovazione da parte degli allevatori.

La popolazione italiana ha completamente abbandonato la tradizionale dieta mediterranea per approdare a una dieta moderna poco salutare e basata sull’ eccessivo consumo di cibo spazzatura. Le ragioni etiche per non mangiare carne sono ovvie, ciò non toglie che mangiarla in certe circostanze può essere etico e in altre no.

Lo stesso vale per il mangiare verdure. Tofu e grano possono essere coltivati in condizioni etiche o non etiche. L’etica attraversa ogni scelta alimentare, è innata in ogni individuo che da sempre cerca di correggersi dal punto di vista sia etico e che morale.

Tradizione e innovazione possono andare d’accordo anche in cucina

Una vegetariana in cucina è capace di stupire anche i palati più esigenti con sfiziose ricette semplici da preparare ma ricche di gusto e originalità che fanno venire l’acquolina in bocca. 

La cucina vegetariana, così come quella vegana, oltre ad essere una scelta di vita rappresenta anche una varia e deliziosa cultura gastronomica. È basata su alimenti che sostituiscono carne, uova e latticini con ingredienti alternativi perfetti per preparare ricette gustose leggere ed ecosostenibili.

È possibile cucinare senza carne in modo semplice con alcuni ingredienti indispensabili: passione, ricerca e creatività. La grande cucina vegetariana riesce a trasformare qualunque pietanza vegetale in qualcosa di profondamente gustoso.

Esistono una varietà di piatti che permettono di scoprire e apprezzare nuovi sapori particolari e innovativi. Piccole quantità di sale e zucchero e via libera all’uso esperto di erbe e spezie per insaporire ed arricchire le più semplici ricette vegetariane e vegane.

La dieta Mediterranea è ricca di piatti facilmente adattabili alla cucina vegana. Numerosi sono i classici già tradizionalmente dedicati alla dieta vegetariana. Molte di queste semplici, ma ricche ricette, hanno contribuito notevolmente a diffondere gli autentici profumi che ci riportano alla tradizione della cucina italiana. 

La cucina vegana e vegetariana si incontra con la tradizione Italiana

Nessuno può resistere ad un piatto della nostra tradizione culinaria. Spaghetti al pomodoro, parmigiana, cannelloni ricotta e spinaci, risotto allo zafferano, pesto, mozzarella in carrozza, gnocchi burro e salvia, spaghetti aglio, olio e peperoncino ecc. È sono solo alcune delle ricette vegetariane e vegane che provengono dalla nostra cultura gastronomica.

Numerose le pietanze senza carne che potrebbero essere apprezzate anche dagli onnivori. Le ricette della cucina italiana vegetariana, ma anche numerosi piatti della cucina italiana vegana, sono ormai dei veri successi. Gli ingredienti giusti e di qualità, vengono elaborati con esperienza e fantasia riuscendo ad accontentare i gusti di tutti.

Anche negli ambienti gourmet, diversi chef famosi hanno cominciato a proporre ai loro ospiti pietanze vegane e pietanze vegetariane gourmet.

Diversi comuni nelle mense pubbliche per le scuole, prevedono almeno un menù per i vegetariani e pietanze vegan in alternativa alle preparazioni previste nel menù convenzionale.

È possibile cucinare vegano in modo semplice

Provare, sbagliare, impiastricciare, l’importante è sperimentare nuove idee ed essere “open mind”.

Riguardo i primi piatti vegan, la nostra dieta tradizionale ci offre già senza rivisitazioni un gran numero di gustose ricette. Vogliamo precisare che è possibile preparare secondi vegani semplici ma sostanziosi e proteici anche in poco tempo, nel nostro blog ne trovi tantissime.

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Sono tante, invece,  le alternative vegetali alla carne che garantiscono secondi piatti vegani gustosi e stuzzicanti.

Sia le diete vegetariane che quelle classiche, vanno sempre pianificate. Bisogna scegliere in accordo con principi nutrizionali scientifici nel rispetto del nostro corpo e del nostro ambiente.

La natura ci mette la materia prima, la differenza la fa ognuno di noi.

Prova le nostre ricette vegane e facci sapere cosa ne pensi. Se hai bisogno di aiuto o di un semplice consiglio dalla nostra Chef scrivi sui social o nei commenti.