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Conosciamo più da vicino l’ippocastano, diffuso in tutta Europa e dalle miracolose proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici

L’ippocastano è ideale per combattere gli inestetismi della cellulite

L’ippocastano “Aesculus hippocastanum”, appartiene alla famiglia delle Hippocastanaceae.
Chiamato anche Castagno d’India è un albero che può raggiungere i 25/30 metri di altezza.

La corteccia è rugosa, la chioma folta, i fiori bianchi o rosa sono raccolti in grappoli e molto profumati.
Il frutto è simile alle castagne.

Parti Utilizzabili dell’ Ippocastano

Semi, corteccia e foglie

Periodo di raccolta dell’ Ippocastano

La corteccia e le foglie vanno raccolte in primavera, i frutti in autunno.
Componenti: Escina, utile contro la cellulite, flavonoidi, esculina, aminoacidi, acido ascorbico, olio grasso, amido e zuccheri.

Reperibilità dell’Ippocastano

Il suo habitat è l’Europa, l’Asia e l’America del nord.
Come si raccoglie: Quando raccogli la corteccia fai attenzione a non cingere il tronco. I frutti vanno raccolti una volta caduti a terra.

Come si conserva

Essiccare al sole. Ci vogliono circa 5 giorni. Una volta essiccata sarà necessario conservare la corteccia in un barattolo pulito e asciutto al riparo dalla luce, da utilizzare entro un anno dalla raccolta.

Proprietà e utilizzo

Ha proprietà vasocostrittrici vasoprotettrici, antinfiammatorie, antiedemigene. Impiegato esternamente è antinfiammatorio utile per il trattamento di scottature, edemi e cellulite. Migliora il drenaggio linfatico ed aumenta la pressione venosa. Per quanto riguarda l’uso interno è consigliato solo sotto controllo medico data la tossicità della pianta. Ciò che lo rende efficace contro cellulite, ritenzione idrica, gonfiore e tutte le patologie legate all’insufficienza venosa è la presenza di escina, un principio attivo che protegge i capillari, favorisce l’azione lipolitica e vanta inoltre proprietà antinfiammatorie.L’escina si è utile nel trattamento antiedemigeno e antinfiammatorio, sia per via orale che per applicazione topica. Come ho già specificato per un uso interno dell’ippocastano è bene rivolgersi ad un esperto prima di beneficiare delle meravigliose proprietà della castagna matta!

Come coltivare l’ Ippocastano

Predilige il luoghi soleggiati per molte ore al giorno. Non tollera le temperature troppo basse, e l’inquinamento atmosferico.
Si adatta a qualunque tipo di terreno. Gli esemplari adulti si accontentano delle acque piovane e non hanno bisogno di essere annaffiate.

Curiosità

In passato era conosciuto come castagna equina in quanto si credeva che i suoi frutti potessero curare i cavalli.

Controindicazioni

Non è raccomandato in gravidanza, nel corso dell’allattamento e in età pediatrica. L’intossicazione da Ippocastano può causare insufficienza renale, sindrome emorragica e disturbi gastrointestinali; quindi se decidete di utilizzare questa pianta per uso interno avrete bisogno del supporto di un esperto.
Può inoltre interferire con i farmaci anticoagulanti.